lunedì 6 marzo 2017

Biglietto di San Valentino

Pensieri in cartella n. 38: 14 febbraio 2017

Per il giorno di San Valentino abbiamo realizzato un biglietto.
Se volete realizzarlo anche voi seguite il tutorial passo a passo.
Occorrente:

  • cartoncino rosso cm (23,5 x 11)
  • cartoncino bianco 2 quadrati cm (10 x 10)
  • cartoncino bianco 4 cerchi raggio cm 5
  • cilindro di cartone
  • tempera rossa
  • pennelli
  • colla
  • righello
  • compasso
  • matita
  • forbici
  • nastro biadesivo
  • filo decorativo
  • pennarello nero
  • cioccolatino a forma di cuore
Procedimento:

Realizzare con il cartoncino bianco 2 quadrati e 4 cerchi.

Prendere un cilindro di cartone (es. rotolo finito di carta igienica) e modellarlo a forma di cuore.
Con il pennello e la tempera rossa ripassare la sagoma del cuore realizzato con il cilindro e imprimere la forma sui quadrati bianchi, sopra ad un quadrato imprimere 4 cuori. Sull'altro imprimere una scritta I love you.
Mentre si asciugano i cuori realizzati con la tempera, preparare con i 4 cerchi una piccola busta da lettera: piegare i 4 cerchi a metà ed incollarli prima 2 sotto e poi 2 sopra.

Piegare il cartoncino rosso formando la costolina centrale.
Incollare i quadrati con i cuori ormai asciutti
Incollare la bustina da lettera dopo aver precedentemente fissato il filo decorativo necessario per chiuderla.

Attaccare con il biadesivo il cioccolatino su uno dei cuori interni.


Custodita nella bustina verrà messa una lettera indirizzata ad un compagno o ad una compagna di classe.


La scelta è avvenuta casualmente utilizzando bigliettini contenenti i nomi  di tutti noi.

La lettera indirizzata ad uno dei nostri compagni aveva uno scopo educativo: trovare la "nota positiva" che è dentro ogni persona. 
Al prossimo pensiero
                                    Gli indimenticabili ragazzi

venerdì 3 marzo 2017

#disgusto

Pensiero in cartella n.37: 1/02/2017

La nostra classe, aderendo al PTOF d'istituto partecipa al progetto "guadagnare in salute " parlando di emozioni. Questo lo facciamo dalla classe 2° quando abbiamo iniziato a mangiare la frutta a ricreazione. Durante questi cinque anni di scuola già abbiamo fatto più volte la colazione condivisa e abbiamo affrontato tante tematiche legate alle emozioni, come: rabbia, paura, vergogna. Quast'anno, dopo aver parlato del bullismo, abbiamo iniziato a capire cos'è il disgusto e come si manifesta. Abbiamo cercato il suo significato sul dizionario e abbiamo capito che non riguarda solo i cibi, ma anche gli atteggiamenti delle persone. 
Nelle settimane successive ci siamo riuniti di nuovo in cerchio per parlare degli atteggiamenti che a noi non piacciono e ai quali, invece, siamo costretti a sottostare.
Per una settimana ognuno di noi ha disegnato sul proprio quaderno delle faccine in base al disgusto provato nei vari giorni e abbiamo appuntato il motivo di tale disgusto.
Visto che per noi il disgusto è rappresentato con il colore verde e che su
scrap dreams  uno degli elementi richiesti è proprio il verde, abbiamo realizzato undici faccine rappresentanti il disgusto.
Oltre il verde, anche l'hashtag fa parte della sfida: è proprio l'hashtag infatti, che ci aiuterà ad esprimere il disgusto verso diverse cose.
Quest'anno l'abbiamo utilizzato in diverse occasioni: Libriamoci,
Festa 4 novembre, nuoto, bullismo, giornata della memoria.
Usiamo l'hashtag perchè,avendo blog,siamo diventati classe 2.0 con il cartellone che segue partecipiamo alla sfida di scrap dreams mettendoincampole nostre emozioni sperando che chi ci legge capisca che il disgusto significa tante cose.




# mi disgusta il bullismo
# mi disgusta perché fa soffrire
                              ILROMANISTA24

# mi disgustano le bugie
# mi disgustano perché non fai vedere chi sei veramente
                                          Blue

# mi disgusta la gelosia
# mi disgusta perché non vorrei che qualcuno soffrisse
                                          Susha

# mi disgusta l’atteggiamento da bullo
# mi disgusta perché si crede intelligente
                                    Bebby

# mi disgustano le prese in giro
# mi disgustano perché ci si offende
                                           Fredez

# mi disgustano  gli atteggiamenti dei bulli
# mi disgustano perché fanno cose irragionevoli
                                          Red-X

# mi disgusta il bullismo
# mi disgusta perché è meschino
                                             Pistolera

# mi disgusta la stupitidà
# mi disgusta perché non mi piacciono le persone che si vantano
                                             La_Pippi

# mi disgusta quando mi tossiscono addosso
# mi disgusta perché mi manda tutti microbi                               
                                              Fragolina

# mi disgusta la violenza
# mi disgusta perché non risolve niente          
                                                            Seven

# mi disgusta l' ipocrisia
# mi disgusta perché fa finta di essere bravo
                                                J-Trax

Al prossimo pensiero
                       Gli indimenticabili ragazzi

sabato 11 febbraio 2017

progetto teatro

Pensieri in cartella n. 36
 Quest'anno le nostre maestre hanno deciso di farci fare teatro.Insieme a noi alunni di classe quinta partecipano anche la quarta.Questo proggetto viene realizzato a scuola con una esperta esterna che si chiama "F.".Per iniziare abbiamo fatto 2 giochi uno che si chiama scusi cosa sta facendo:questo gioco consiste nel confondere le idee e si partecipa in 2.Poi c'e toast:si gioca in 4.Al fischio bisogna alsarsi "ma non sempre" . Ci si alza inventa una storia poi si rifischia e bisogna sedersi e chi capita da solo fa finta di essere un venditore.Questo progetto durerà fino a Giugno e mi piace moltissimo fare teatro..

                                                                      FREDEZ

venerdì 10 febbraio 2017

Teatro 2017

Pensiero in cartella 35: 10/02/2017


Quest'anno, insieme alla classe 4^, abbiamo deciso di organizzare un piccolo spettacolo di fine anno.
Ogni venerdì, a scuola, viene un esperta esterna, F. All'inizio ci ha fatto fare due esercizi, per prepararci allo spettacolo e per conoscerci meglio.
Il primo si chiama "Scusi, che cosa sta facendo" che è svolto da due persone, la prima persona deve mimare qualcosa e, quando l'altra le chiede: "Scusi, che cosa sta facendo?", lei deve rispondere una cosa lontanissima da ciò che in realtà sta mimando.
Il secondo si chiama Toast, che si svolge in quattro persone; quando F. fischia, chi vuole può alzarsi in piedi e inventarsi una breve storia.
Venerdì scorso, abbiamo deciso di recitare tutta la storia di SHAKESPEARE, ovvero IL MERCANTE DI VENEZIA mischiato con OTELLO e con ROMEO E GIULIETTA.
F. fa interpretare a giro, ogni personaggio a ognuno di noi, in modo da capire le nostre capacità nella recitazione.
A me piace tanto fare teatro perché mi aiuta a superare la timidezza, recitando davanti a tutti.
                                                          Blue


Ogni Venerdì facciamo il progetto teatro con la classe 4^, a scuola, nella nostra classe.
Questo progetto si sta svolgendo con un esperta esterna, F.
Nei primi giorni abbiamo fatto degli esercizi che si chiamano "Il Toast" e " Scusi che cosa sta facendo".
Durante il primo esercizio devi immaginare che sei un toast e ti devi alzare quando qualcuno fa un fischio o un battito di mano, quando sei su devi inventare una storia.
Invece nell'altro devi fare un movimento, ma alla persona che ti fa la domanda: "Scusi che cosa sta facendo?", devi dire tutta un altra cosa di quello che stai facendo.
Questi esercizi li abbiamo fatti per prepararci allo spettacolo di fine anno, che si terrà a Giugno nella piazza del nostro paese. Il nostro spettacolo si tratterà di SHAKESPEARE e i titoli: "OTELLO", "MERCANTE DI VENEZIA" e in fine" ROMEO E GIULIETTA" tutte le storie ambientate in Italia.
Fino ad ora mi sto divertendo tanto e sto scoprendo nuove cose sul teatro.
                                                                 La_Pippi



A gennaio nella nostra aula con la classe 4 abbiamo iniziato il progetto teatro, con l' esperta esterna F. Abbiamo deciso di unire le storie di Shakespeare che sono: Otello, Il mercante di Venezia e Romeo e Giulietta; però non abbiamo ancora deciso le parti perchè F. vuole valutare la parte che si addice di più a noi. Ci ha fatto fare degli esercizi che si chiamano:"Toast"e "Scusi, cosa sta facendo"; quando lo abbiamo fatto le prime volte ci "sbellicavamo"dalle risate. Ci ha raccontato che forse Shakespeare ha trascorso parte della sua vita in Italia. Mi piace perchè ci divertivamo moltissimo, quando racconta F. sembra che reciti veramente e, quando fa lei alcune parti per spiegarcele, le interpreta molto bene.
                                                                 Pistolera

giovedì 9 febbraio 2017

Progetto teatro

Pensiero in cartella 34: 07/02/2017


Ogni venerdì, a scuola, facciamo teatro con la 4° con una persona esperta. Le prime due volte che è venuta abbiamo fatto gli esercizi "toast" e "scusi che cosa stai facendo" e gli altri due giorni di seguito abbiamo abbiamo parlato e anche recitato: "Otello", "Il mercante di Venezia" e "Romeo e Giulietta". Per fine anno reciteremo Shakespare, tutto questo mi è piaciuto moltissimo.
                                                     Seven




Venerdì 13 gennaio, in classe, abbiamo iniziato le prove per la recita di fine anno. Lo spettacolo è stato organizzato dall'esperta F. che fino a giugno ci farà eseguire degli esercizi necessari per la rappresentazione teatrale. Per ora abbiamo fatto questi due esercizi:
1) "Scusi, che cosa sta facendo? ". Questo gioco consiste nel confondere  le idee.
Si partecipa 2 alla volta. Mentre uno interpreta un'azione, l'altro chiede: "scusi, che cosa sta facendo?" e il secondo risponde con un'azione completamente diversa.
2) "Tostapane": questo gioco consiste nell'improvvisare. Si partecipa in 4. Al fischio ci si alza. Chi si alza inventa una storia. Durante l'esercizio ci sono più fischiate. Quando ricapita la stessa combinazione si continua la storia interrotta.
Dopo tutti gli esercizi F. ha capito chi siamo e le nostre possibilità e insieme abbiamo deciso di unire gli spettacoli di Shakespeare ambientati in italia come Otello, il mercante di Venezia, Romeo e Giulietta ecc. e di fare uno spettacolo simpatico sulla vita di Shakespeare. La rappresentazione finale si svolgerà all'aperto a fine anno scolastico.


                                                           ILROMANISTA 24


Venerdì 13 gennaio, abbiamo incominciato a fare teatro; noi, insieme alla cl. 4° ed insieme ad una esperta esterna F.
Per imparare a recitare, F. ci ha insegnato due esercizi, il primo si chiama:"Scusi cosa sta facendo?". Si  gioca in 2, si incomincia così:, uno incomincia a fare una mossa, l' altro gli deve chiedere:"Scusi cosa sta facendo?". Quello che sta facendo la mossa deve dire una cosa lontanissima da quella che sta facendo,  e si continua così. L' altro esercizio si chiama:"Il toast", si gioca in 4, uno fischia oppure batte le mani e quando batte/ fischia qualcuno incomincia a rappresentare una storia, se capiti da solo o dici che vendi qualcosa/inventi qualcosa, le regole sono: ti puoi alzare solo alcune volte, cioè non sempre. A giugno la F. e le maestre ci faranno fare lo spettacolo di fine mese; la F. Ci farà rappresentare: Shakespeare: Otello, IL Mercante Di Venezia e Romeo e Giulietta.
 A me mi piace fare teatro perchè: mi diverto.
                                                                           Red_X.

mercoledì 8 febbraio 2017

Teatro

pensiero in cartella 33: 8/02/2017

Tutti i venerdì, noi ragazzi di classe 5 insieme a quelli di classe 4, ci riuniamo in una classe della scuola. Con l'esperta esterna F. ci alleniamo, facendo dei giochi chiamati "scusi cosa sta facendo e toast" per  migliorare la nostra recitazione. Negli ultimi giorni stiamo iniziando a recitare le storie di Shakespeare come Otello, Romeo e Giulietta ecc. per prepararci in vista dello spettacolo che si terrà a Giugno in piazza. Unendo queste storie racconteremo la vita di Shakespeare. A me piace fare teatro.
                                                            Bebby                                                             

Visto che quest'anno facciamo la quinta elementare a fine anno dobbiamo recitare umo spettacolo.
Non saremo gli unici a recitare, la classe quarta elementare si aggiungerà a noi perché il prossimo anno, quando faranno la quinta, non potranno farlo essendo in pochi bambini.
Per organizzare le prove ci raggruppiamo quarta e quinta in classe nostra e facciamo esercizi proposti dall'insegnante di teatro.
Le prove le facciamo solamente il venerdì pomeriggio.
In queste ultime lezioni stiamo anche organizzando lo spettacolo finale, in cui reciteremo Shakespeare unendo: Otello, il mercante di venezia e Romeo e Giulietta.
Alla fine ci sarà una rappresentazione molto simpatica ma soprattutto molto originale!
                                              Susha



Il 13/01/17, noi insieme alla cl.4° ed insieme ad una esperta esterna, abbiamo incominciato a fare due esercizi che ci servono per imparare a recitare.
Il primo si chiama:"Scusi cosa stai facendo?" Si gioca così: uno fa una mossa e l' altro deve chiedere all' altro:"Scusi cosa sta facendo?" L' quello che fa la mossa deve rispondere una cosa lontanissima da quella che stà facendo e così si continua.
L' altro esercizio si chiama:"Il toast", si gioca così: 4 persone si abbassano per terra, uno deve fischiare, appena ha fischiato, si alza chi vuole ed incomincia a rappresentare quello che vuole, dopo un pò rifischia e chi si è alzato si riabassa., se capiti da solo, o dici che vendi qualcosa oppure ti inventi una persona, e così continui. Le regole sono che ti puoi alzare 2 volte si ed una volta no, cioè non ti puoi alzare sempre. A giugno faremo lo spettacolo in Piazza, adesso per lo spettacolo stiamo preparando insieme ad una esperta esterna ed insieme alla 4°, facciamo Skespesi Otello, Il Mercante di Venezia e Romeo e Giulietta. A me mi piace fare teatro.
               Fragolina
Gli indimenticabili ragazzi.
All' ultimo pensiero.

lunedì 30 gennaio 2017

27 gennaio... per non dimenticare

Pensiero in cartella 32: 27/01/2017

Venerdì, 27 gennaio, è stato il giorno della memoria; abbiamo ricordato la persecuzione dei tedeschi contro gli ebrei. A scuola, la maestra, ci ha raccontato che gli ebrei vanivano presi e rinchiusi nei campi di concentramento; se non servivano nei lavori pesanti, o erano anziani, venivano direttamente lasciati morire nelle camere a gas. 
Poi è venuta M. dalla biblioteca, che ci ha letto dei libri: uno parlava di un orsacchiotto che era stato abbandonato durante la persecuzione, ma che poi è stato ritrovato dai due bambini che aveva lasciato tanto tempo fa. L'altra invece, parlava di una bambina che era stata lanciata dal treno dalla madre per essere salvata e di come poi è cresciuta ed ha affronato la vita. 
Sentire che gli ebrei morivano come fossero insetti, mi ha fatto un po' impressione, credo che non lo dimenticherò mai. Questo giorno infatti non bisogna dimenticarlo, è importante perché si ricorda questa persecuzione, e quanto gli ebrei abbiano potuto soffrire durante la guerra, in quei campi di concentramento.
                                                               Blue 

Il 27 gennaio0 2017, era il giorno della memoria e a scuola abbiamo parlato e letto un po' di storia. Appena entrati la maestra ci ha letto delle storie: "l'albero di Anne" e "il diario di Anna Frank" sono tutte storie che comprendono una parte della via di Anna, perchè lei era una ebrea e quindi era perseguitata. Poi, in classe, è venuta la bibliotecaria che ci ha letto delle storie "Storia di Erika", "l'orsacchiotto Otto" e "la città della stella", e dopo aver letto tutte queste storie ci ha fatto fare un  disegno e con una parola, dovevemo rappresentare che cosa vuol dire "Giorno della memoria", ho messo " ignoranza" perchè tutto quello che è successo è stato solo a causa di tanta ignoranza.
                                                   La Pippi-Calzelunghe

Per il giorno 27 gennaio, la giornata della memoria, abbiamo letto dei libri al riguardo.
Libri non molto vivaci che parlavano della vita degli ebrei che sono stati sterminati nei campi di concentramento. Riuniti in un cerchio abbiamo parlato della giornata della memoria ed abbiamo detto che non bisogna dimenticare un errore fatto in passato per non commetterlo un' altra volta.
Ho scoperto anche che la minaccia più terribile dell'uomo è l'uomo stesso!
                                                                        Susha

Il 27 gennaio di ogni anno si ricorda uno dei più grandi orrori di sterminio al mondo: quello di uomini, donne, bambini del popolo ebraico da parte delle truppe nazi-fasciste; la deportazione nei campi di concentramento .
La Shoah è stata uno delle cose più brutte del mondo e non si deve mai dimenticare quello che è successo durante la seconda guerra mondiale.
                                                             Red-X

Il 27 Gennaio era il giorno della memoria. In classe per non dimenticare le persone morte nella guerra, abbiamo letto " l'albero di Anne" e una pagina che riguardava la politica del "diario di Anna Frank" Dopo la ricreazione è venuta Michela della biblioteca, e ci ha letto storie che parlano di guerra e dei campi di concentramento. Erano storie molto tristi e quasi mi veniva da piangere. Dopo queste letture ci hanno dato un foglio dove potevamo disegnare un'immaggine che ci è rimasta impressa e scrivere una frase,o una parola, che riguardava il giorno della memoria. I fogli li abbiamo lasciati in classe e quando vogliamo possiamo sfogliarli, proprio per non dimenticare.
                                      Bebby

Il 27 gennaio per il giorno della memoria abbiamo iniziato la giornata con il tempo del cerchio e dentro al cerchio la maestra CiPì ci ha letto: "l'albero di Anne" e "il diario di Anne Frank". Poi la bibiotecaria ci ha letto: "Otto l' orsacchiotto" "la storia di Erika" e "la città della stella".
                                                        Seven

Il 27 gennaio, il giorno della memoria "per non dimenticare" abbiamo ricordato lo sterminio dei nazisti sugli ebrei. in classe abbiamo letto tre storie: Otto la storia di Erika e la citta della stella. Poi nel tempo del cerchio abbiamo parlato e riflettuto su questo fatto sgradevole e abbiamo capito che la rovina dell'uomo è l' uomo che ha sete di potere.
                                               Ilromanista24

La mattina del giorno 27/01/17, la maestra CiPì a scuola ci ha letto due libri uno si intitola " l' albero di Anne", ed il secondo si intitola " il diario di Anna Frank". Poi è venuta in classe M. che ci ha letto tre libri il primo sintitolava " Otto" ed il secondo " Erika" il terzo " la città delle stelle". però questi libri non è che li aveva scelti così, li aveva scelti proprio perchè parlano il giorno della memoria, nel quale si ricordano i caduti ebrei. Il libri che abbiamo letto fcevano quasi piangere.
A me di questo giorno è rimasta impressa la parola memoria.
                                                Fragolina

Venerdi 27 gennaio era il giorno della memoria è venuta la M. Ci ha letto 3 libri:  uno era "la storia di Erika", "la città delle stelle" e "otto". 
Invece la maestra CiPì ci aveva letto due libri "l' albero di Anne" e "il diario di Anna Frank". 
Poi ci ha fatto disegnare l'immagine che ci è rimasta  impressa delle storie e abbiamo scritto una parola per noi significativa.
                                                 J-Trax

Venerdì 27 gennaio era il giorno della memoria cioè per non dimenticare e non ripetere gli stessi errori. Tutti vanno trattati allo stesso modo e nessuno deve essere emarginato. Quando siamo entrati in classe la maestra ci ha letto "l'albero di Anne"; c'era un albero che parlava di Anna Frank raccontava tutto quello che succedeva, fino a quando un giorno dei soldati vennero a prendere la famiglia di Anne. Poi abbiamo letto poche pagine del diario di Anna Frank .Dopo è venuta la bibliotecaria, ci ha letto: "Otto" che parla di un orsetto che era il regalo per un bambino; un altro libro che parlava di come erano i campi di concentramento all'interno. Invece l'ultimo raccontava di una mamma che lanciò dal finestrino la figlia per salvarla. Infine abbiamo fatto un disegno con sotto una parola per noi molto significativa della giornata.
                                                  Pistolera

Nella giornata della memoria abbiamo letto il "diario di Anna Frank", "Otto", "la città stella" e "la storia di Erika". Poi abbiamo disegnato la scena che ci ha commosso di più e scritto una frase a riguardo.
                                                  Fredez